CHI SONO ....

CHI SONO .... - IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE
Mi chiamo Katia Verza...
Da diversi anni lavoro con i cani.
La mia professione mi ha portato a conoscere il Pastore dell'Asia Centrale.
Ne sono rimasta letteralmente affascinata.
Agile, elegante, forte senso del dovere, fedele, ma la cosa più importante Sicuro.... 
Ne ho vissute parecchie di razze, ma mai come questa mi ha rubato il cuore... 

I nostri contatti:
Tel. Cell.: +39 340 5664388

E-mail: ilpastoredellasiacentrale@gmail.com 
E-mail: info@ilpastoredellasiacentrale.it

IL BLOG:
SULLE ORME DEL PASTORE DEL'ASIA CENTRALE 

SULLEORMEDELLUPO VS TURKMENO

SULLEORMEDELLUPO VS TURKMENO - IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE
DISPONIBILE CUCCIOLA DI 5 MESI
SESSO FEMMINA

CARATTERE: EQUILIBRATA
AFFETTUOSA E AFFIDABILE CON I BAMBINI

INIZIATO ADDESTRAMENTO DI BASE:
BUONA LA CONDUZIONE AL GUINZAGLIO
BUONA LA RISPOSTA AL RICHIAMO
INIZIO GUARDIA DEL PROPRIO TERRITORIO 

PEEDIGREE
LIBRETTO VACCINI IN ORDINI
MICROCHIP

PREZZO INTERESSANTE

 - IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE

SULLEORMEDELLUPO VS TURKMENO

SULLEORMEDELLUPO VS TURKMENO - IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE
Ebbi l’opportunità di conoscere Ezio Maria Romano, alcuni anni fa, in occasione di un corso d’Etologia e ricordo bene che alcune volte lui non si trovava troppo d’accordo su alcuni punti che invece a me parevano ormai assodati nel’ambiente la cinofilia ufficiale. 
Mi accennò più volte che alcuni comportamenti molto consigliati dalla maggior parte degli istruttori cinofili, non sarebbero mai serviti a nulla per una buona crescita e convivenza con la tipologia di cani che lui allevava e selezionava: il cane da pastore dell’Asia centrale unicamente finalizzato alla GUARDIA efficace della proprietà ed alla PROTEZIONE della famiglia.
Sapevo della sua esperienza nel settore dell’anticrimine e della sua esigenza di produrre cani con tutti gli attributi idonei per affrontare il malvivente, intenzionato ad introdursi fortuitamente nelle case, ma la mia innata passione per il cane Lupo Cecoslovacco non mi fece mai indagare oltre sulle sue teorie, il corso finì e ci salutammo come due colleghi che forse non si sarebbero incontrati mai più.
Ci risentimmo un paio di volte per scambiarci i nostri link, ogni tanto ci scrivevamo per qualche consiglio ma nulla più, fin quando un giorno venni a sapere che sarebbe venuto in Italia il mitico Shaun Ellis, “l’uomo che vive con i lupi”. 
Per un puro caso sentii Ezio che mi disse di essere molto amico della star inglese e che lui sarebbe stato ospite del meeting di Rimini, nelle vesti di incaricato dalla rivista cinofila ARGOS per redarre un articolo sull’evento. (Già uscito sul numero di Gennaio 2012).
Mi consigliò di incontrare Ellis dicendomi che sarebbe stata una grande occasione per imparare molte cose nuove di “cinofilia raffinata”, comprese alcune metodologie che Ezio applica ormai da tempo per la gestione dei suoi veri cani da guardia.
Partecipai a quel meeting con grande entusiasmo, anche per il carisma di Ellis che, oltre ad essere il più grande esperto di lupi al mondo, è anche una persona cordiale e molto simpatica.
Il giorno seguente al meeting, sapevo che ELLIS sarebbe stato ospite di Ezio, a Peveragno, perché sarebbero andati la mattina presto a chiamare i lupi nei boschi di quelle montagne, Ezio aveva organizzato un pranzo in onore dell’ospite prestigioso ed io decisi di partecipare.
In quella occasione non solo vidi i cani di Ezio Maria Romano dell’allevamento il “Turkmeno” ma mi resi anche conto, per la prima volta nella mia vita, cos’erano i veri guardiani. 

Quando me li vidi di fronte, non pensai ad altro se non di accertarmi sulla sicurezza delle porte che chiudevano i serragli. Tutti i suoi soggetti erano riusciti ad incutermi una soggezione che non avevo mai conosciuto prima, nonostante gli anni trascorsi con i cani e la mia esperienza di educatrice cinofila.
Ma furono due i principali fattori che mi convinsero che quegli animali meritavano la mia attenzione: il gioviale rapporto che avevano con sua figlia e questo mi giunse subito all’occhio, e la lettera che lasciò ShaunEllis ad Ezio, prima di ripartire per l’Inghilterra, dove diceva che anche lui non aveva mai incontrato cani così gelosi del loro territorio.
Shaun Ellis provò in tutti i modi a convincerli di accettarlo come amico, ma non ci fu verso di dissuadere quegli animali dallo svolgere eccellentemente il loro lavoro di protettori.
Venni a casa da quell’incontro con grande entusiasmo e la grande voglia di diffondere quella verità sul cane da guardia. 
Molto spesso sul mio cammino ho incontrato il concetto che il cane aggressivo con lo sconosciuto fosse anche poi problematico con i famigliari, e in alcune occasioni, episodi tristi si sono letti o sentiti nei telegiornali.
La Tenacia e il Credo di Ezio mi hanno spinto a guardare più in là, fin tanto che non ho visto con i miei occhi.
Com’era possibile che lo stesso cane che voleva mangiarsi Shaun Ellis il più grande esperto di comportamento animale nonostante lui stesse applicando tutti i sistemi più raffinati per pacificarli fosse lo stesso che poi si girava verso Sofia la figlia di Ezio con occhi dolcissimi leccandole il viso???
Sofia mi stupì più dei suoi cani, una ragazzina piena di carisma nonostante la sua giovane età, una piccola guardiana la quale si occupa dei cani con estrema serenità e naturalezza insieme al suo papà Ezio.
Rimasi sbalordita nelvedere questo duplice comportamento e decisi che avrei voluto approfondire l’argomento.

Avevo già letto i libri di Ezio che parlavano dell’argomento inoltre approfondii l’argomento leggendo i suoi articoli sui suoi portali www.pastoredellasiacentrale.it e www.canidaguardia.com articoli molto ironici sotto certi aspetti, ma che comunque fanno riflettere e portano alla luce concetti che il mondo della cinofilia odierno molte volte per comodità evita di menzionare o evidenziare.
Non nego che questi cani mi hanno colpito e affascinato gli antagonisti del lupo.

Da sette anni mi occupo di CLC (Cane da Lupo Cecoslovacco) molto spesso nelle richieste di informazione sulla mia razza, mi viene chiesto se il CLC può essere trasformato in ottimo cane da guardia, tra le altre cose aiutato dal suo aspetto che ricorda il Lupo cattivo delle favole.
Purtroppo la cronaca italiana e ricca di episodi di furti e rapine a volte accompagnati da pestaggi e violenze, e la gente si spinge forse per disperazione alla ricerca di un buon guardiano che li faccia dormire sonni tranquilli durante la notte, e che protegga i loro figli.
Io però mi occupo prevalentemente di problematiche legate alla relazione con l’animale e non m’ero mai interessata poi così tanto a questo mondo del cane da guardia.

Oggi il caneda guardia mi sta interessando sempre di più in quanto lo ritengo assolutamente indispensabile nella società in cui viviamo.
Non è un cane che può vivere in appartamento, perché il meglio di sé lo può dare a quelle persone che hanno la fortuna di vivere in una casa con giardino credo sia diventato indispensabile.
Ma non solo questo mi affascina di questo magnifico esemplare, mi ha catturato di lui le sue origini, la sua organizzazione sociale, e il suo amore incondizionato verso il suo padrone e il suo territorio dove vive.
Parlando più volte con Ezio ho pensato quindi di accordarmi con lui, fornendo la mia esperienza cinofila per introdurre anche nelle famiglie più reticenti, più timorose e meno informate , alcuni soggetti che lui ritiene meno reattivi, definiti di 2 scelta caratteriale, ovvero cani con una maturazione lente, meno aggressivi e che solo dopo i 3 anni sapranno svolgere bene il loro compito di guardiani. Tempo necessario alla famiglia di crescere bene insieme all’animale raggiungendo un buon grado di affinità.

So che di ogni cucciolata solo alcuni vengono presi in seria considerazione da Ezio, in quanto più predisposti ad offrire risultati nel breve termine, come lui desidera e che chiama di 1a selezione caratteriale. Altri invece li indica come di 2° scelta caratteriale.
Ho provato a seguire la storia di alcuni di questi cani di 2° scelta, che per i primi 2 anni non sembravano essere molto capaci di fare la guardia, ma vi posso garantire di averli poi ritrovati in maturità con eccellenti capacità quasi alla pari degli altri.
Si tratta di soggetti con una maturazione più lenta ma ugualmente validi per il loro lavoro ed ancora più predisposti ad un graduale inserimento nelle famiglie, anche le meno esperte di cinofilia. 
Quindi ho deciso di utilizzare la mia esperienza maturata al fianco dei miei CLC per accompagnare, passo dopo passo, anche le persone più reticenti verso l’utilizzo del cane da guardia. A volte la paura è portata dalla non conoscenza e ci spinge a rinunciare a cosa avremmo veramente bisogno, solo per il timore di ritrovarci nei guai.
Credo che da oggi potrò fare qualcosa anche per questo e sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.


Katia Verza 

PERCHE' IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE???

PERCHE' IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE??? - IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE
PERCHE' IL PASTORE DELL'ASIA CENTRALE????

Il motivo per il quale mi sono avvicinata al Pastore dell’Asia Centrale è perché assomiglia molto di più al lupo di molte altre razze che lo ricordano morfologicamente.
Quando mi sono imbattuta in Ezio e nei suoi cani, la curiosità per questa razza sè fatta sempre più grande. 
L'antagonista del lupo, un Cane che si è selezionato nel tempo, senza che l'uomo ci mettesse lo zampino, cosa che è avvenuta in molte altre razze portandole alla rovina.
Un Cane che vive in branco, che aiuta l'uomo per sua spontanea volontà nel lavoro della pastorizia.
Ezio ha studiato questa razza, facendo numerosi viaggi nel loro paese di origine il Tukmenistan, ha parlato con i Pastori.
Gli ha osservati da vicino sottolineando le loro qualità, il loro carattere e il loro modo di interagire con l'uomo.

Negli anni ha selezionato cani equilibrati, ma nello stesso tempo, perfetti guardiani. 
Guardiani che hanno il compito di proteggerci e proteggere le nostre proprietà...
Osservare i Pastori dell'Asia Centrale è un pò come osservare un pezzo di storia che si ripete da milioni di anni, da quando è avvenuta la domesticazione. 
Il Lupo, e le sue regole del branco... il Pastore dell'Asia Centrale e le sue dinamiche di cooperazione.
Una cooperazione con l'uomo che nasce spontanea, senza forzature, e senza vincoli... 

Ed ecco dove nasce il mio puro interesse per il Pastore dell’Asia Centrale una razza dal cuore buono, ma dal coraggio di un guerriero... 

Il Pastore dell’Asia Centrale, occorre viverlo in modo diverso, rispettandone la sua natura la sua indole, se poi noi vogliamo che quest’ultimo ci difenda e difenda il territorio dove viviamo dai malintenzionati.
Io inizierò a lavorare con Ezio seguendo  i cuccioli di seconda scelta caratteriale, cosa vuol dire questo.

Nelle cucciolate non tutti i cuccioli nascono con lo stessa tempra, c'è chi mostra subito le doti della guardia, mentre altri hanno una maturazione lenta.
Molti pensano che la seconda scelta sia una scelta scomoda oppure attribuiscono al cane l'aggettivo di "scarto" non è così... queste piccole femmine che io prenderò oltre ad essere seguite sul piano educativo, e qui entra in gioco la mia figura di educatore cinofilo, mi permetteranno di poter scegliere quelle famiglie, che  sono alle prime armi con un cane che ricopre questa mansione di guardiano, quindi aiuterò entrambi uomo e cane a conoscersi, e a capirsi per costruire un buon rapporto di cooperazione.

Non dimenticatevi che il rapporto con un cane non nasce con l'acquisto, ma si ottiene con il tempo.
Seguiti entrambi, uomo e cane a dovere, si creano branchi famigliari fantastici, e questo lo dico per esperienza, lavorativa con i miei soggetti e con i soggetti dei miei clienti.
Molte persone sono esasperate dai continui furti nelle loro abitazioni, molte si affidano ad un cane come guardiano, ma non sempre trovano quello giusto.

L’impatto che danno i cani del Tukmeno alle persone è sempre un impatto forte. 
Vedendo i cani in azione si spaventano sia per la loro mole, sia perché non comprendono quello che il cane sta facendo, e pensano subito che il cane una volta adulto si scaglierà su di loro con la stessa ferocia.. 
Il Pastore dell'Asia Centrale è veramente un bellissimo esemplare, sarà che a me piacciono i cani dall’aspetto fiero e slanciato e anche in questo aspetto mi ricorda molto il lupo, ma a vedere i soggetti di Ezio giocare con le sue figlie, ma ancor di più vedere quegli sguardi divenire languidi al tocco delle carezze del loro padrone, non posso che rimanere meravigliata di tanto equilibrio.
Un cane dalle poche esigenze, l’unica esigenza, il suo territorio e il suo branco da difendere …

Sono certa che sarà una bellissima esperienza … 

Katia Verza Sulleormedellupo

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